LA PARABOLA SULL'AMICIZIA

Dina

 

 

L’uomo è un essere sociale pertanto non può vivere da solo.

C’è chi si apparta per il proprio appagamento e perché non ama la compagnia (è un asociale) ed è degno di rimprovero, perché tale atteggiamento è contrario alla sapienza.

Il rapporto umano è fondamentale nella nostra esistenza perché ci permette di conoscerci, misurarci, perfezionarci. Tutto questo in relazione agli altri nostri simili.

Oltre all’agregazione familiare che dà origine alla relazione di parentela, molto importante è l’amicizia, legame profondo che può essere instaurato in vari contesti sociali come la scuola, il lavoro, gli hobby, la chiesa.

L’amico ama sempre, nella sorte favorevole comenell’avversità.

Ama più di un fratello di sangue, perché non sempre questo manifesta in giusto trasporto, dote importante di una vera e rara amicizia.

L’amico dà consigli preziosi perché ci conosce e ci vuole bene.

L’amicizia copre, dimentica gli errori e le colpe: una volta fatto il necessario chiarimento, l’amico non ritorna sulla colpa. Si chiama e si accetta anche nei difetti l’altra persona, come dovrebbe avvenire anche nel matrimonio.

Un amico può far male quando ci riprende, quando ci rimprovera, ma è fedele e sincero, e se lo fa è solo per il nostro bene, mai per cattiveria. Il suo riprenderci nasce dal cuore, è prezioso e ci può solo aiutare.

 

Nella chiesa bisogna essere sia l’uno che l’altro! Nella chiesa l’amicizia non è scontata, a volte va costruita a fatica e ci vuole tempo…

Anche tra fratelli dobbiamo imparare ad essere amici; in questo modo possiamo imparare a coprire le colpe, ovvero a perdonare di cuore e incoraggiarci gli uni gli altri.

 

 

 

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